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le malattie
 
Questa rubrica non vuole sostituirsi ai consigli medici, semplicemente dare l'opportunità agli educatori in asilo nido/scuola per l'infanzia di riconoscere i primi sintomi e mettere al corrente il genitore di eventuali malattie esantematiche del bambino. 
Per qualsiasi chiarimento specifico contattare il proprio medico Pediatra.


le malattie esantematiche
varicella

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): 14/21 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): da 2 gg prima a 5 gg dopo la comparsa delle vescicole

come riconoscerla: Malessere, esantema, febbre modesta. Vescicole color rosso che diventano piene di liquido trasparente. Poi le vescicole si seccano e le croste si staccano. Se le vescicole non si infettano, è raro che lascino cicatrici permanenti.

che cosa fare: consultare il Pediatra. Far bere molti liquidi. Se c'è intenso prurito usare paracetamolo secondo la prescrizione del pediatra. Informare la scuola del il possibile rischio di contagio. Tenere il bambino lontano da donne incinte o in procinto di diventarlo se queste non hanno avuto la varicella. In tal caso invitate la donna a rivolgersi al suo medico. La varicella in gravidanza può determinare malformazioni fetali oppure il bambino può nascere con la varicella.

morbillo

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): 7/12 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): da pochi giorni prima fino a 4 giorni dopo la comparsa dell'esantema

come riconoscerla: Incomincia con raffreddore intenso, tosse forte, occhi che lacrimano. Malessere e febbre. L'esantema appare dopo il 3-4 giorno. Macchie rosse che tendono ad allargarsi, non danno prurito. Cominciano dietro le orecchie e si diffondono su viso e collo poi al resto del corpo. Il bimbo sta molto male con tosse e febbre. La malattia dura circa una settimana.

che cosa fare: consultare il Pediatra. Far bere molti liquidi a temperatura ambiente per non stimolare la tosse. Usare paracetamolo secondo la prescrizione del pediatra e unguento di vaselina per le labbra secche.
Informare la scuola del il possibile rischio di contagio. 

rosolia

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): 14/21 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): da 7 gg prima a 4 gg dopo la comparsa dell'esantema.

come riconoscerla: Non sempre facile da diagnosticare con certezza, può iniziare con lieve raffreddore. L'esantema compare 1-2 gg prima sul volto e poi si diffonde. Le macchie sono piane; sulla pelle pallida a volte possono essere color rosa chiaro. Modesto ingrossamento delle ghiandole del collo e di quelle dietro la nuca. Il bambino sta abbastanza bene.

che cosa fare: consultare il Pediatra. Far bere molti liquidi. Informare la scuola del il possibile rischio di contagio. Tenere il bambino lontano da donne incinte o in procinto di diventarlo se queste non hanno avuto la rosolia. In tal caso invitate la donna a rivolgersi al suo medico per verificarne lo stato di immunità. La rosolia contratta soprattutto nei primi 4 mesi di gravidanza, può danneggiare il feto.

scarlattina

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): 3/5 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): dai primi segni di malattia fino a 2 settimane, se non trattata. Se viene iniziata una terapia antibiotica, il periodo infettivo é di circa 24 ore dall'inizio del trattamento.

come riconoscerla: Comincia con febbre anche elevata poi compare l'esantema sul tronco, a carta vetrata; caratteristico è il segno della mano gialla, se la cute viene schiacciata. Lingua rossa con puntini (a fragola), c'è tonsillite e arrossamento intenso della gola. In genere l'esantema regredisce in 3 gg, lasciando spesso una desquamazione nelle zone di maggior eritema.

che cosa fare: consultare il Pediatra: la scarlattina è  dovuta ad un batterio (streptococco beta emolitico di gruppo A) necessita di cura antibiotica per impedire possibili complicanze,come ad es. la glomerulonefrite, la malattia reumatica.
Informare la scuola del possibile rischio di contagio.
Tenere il bambino lontano da altri bambini fino 24-48 ore dopo l'inizio della terapia antibiotica.

sesta malattia

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): 9/12 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): nei 3-4 gg in cui c'è febbre elevata

come riconoscerla: Comincia con febbre elevata che dura circa 3 gg, a volte compaiono anche infiammazione della gola, irritabilità e rinite. Poi svanisce la febbre e compare l'esantema di colore rosa sul tronco e sul collo, a volte anche poche sul viso, non su mani e piedi, senza prurito.

che cosa fare: consultare il Pediatra: a volte la febbre alta causa convulsioni. 
Informare la scuola del possibile rischio di contagio. 

quinta malattia 
(Megaloeritema infettivo)

tempo di incubazione (da quando si contrae a quando si manifesta): variabile 1-20 giorni

durata infezione (periodo in cui il bambino è contagioso): è più infettivo nei giorni che precedono l'esantema

come riconoscerla: Comincia con febbre e naso che cola. Esantema color rosso acceso può comparire sulle guance. Nei successivi 2-4 gg compare anche sul tronco e sugli arti. Più comune nei bambini ma può colpire anche gli adulti.

che cosa fare: consultare il Pediatra. 
Informare la scuola del possibile rischio di contagio.
Raramente nelle donne incinte, che non siano immuni alla malattia, l'infezione può determinare danni al feto. Meglio cmq rivolgersi al proprio medico curante.

SEZIONE IN CONTINUA EVOLUZIONE..


 


 dermatiti

Le dermatiti possono essere di natura diversa, è è sempre meglio contattare il Pediatra e il Dermatologo prima di iniziare qualsiasi cura.

dermatite seborrica

La dermatite seborroica del neonato o crosta lattea si riconosce poichè la cute del neonato (sul cuoio capelluto) si squama, presenta delle crosticine giallognole (a volte fino alle sopracciglia) o si presenta sul viso e sul collo con brufolini rossi e al centro un puntino bianco.
Si può eliminare con un po' di olio di mandorle dolci, lascair agire un po' e poi pettinare con pettinino a denti fitti. Risciacquare con shampoo non aggressivo.
E' tipica del neonato nelle prime settimane di vita, ma si risolve nei primi mesi di vita, a volte può persistere oltre i 3 mesi e associarsi alla dermatite atopica.



dermatite atopica

La dermatite atopica si presenta con la cute arrossata, secca, croste e  forte prurito.
E' una risposta esagerata dell'organismo a stimoli ambientali, spesso è di tipo genetico. 
Può comparire tra i 2 e i 6 mesi sulle guance man mano vengono coinvolte braccia, gambe, collo.. e può svanire dopo 2 anni, in alcuni casi dopo l'adolescenza o fino all'età adulta.
Dopo aver eliminato eventuali dubbi di allergie, attraverso i test allergologici, abituarsi all'idea che il bambino dovrà convivere con questo tipo di disordine cutaneo con prurito e piccole escoriazioni sulla pelle, dovute ai graffi che il bambino si provoca grattandosi.
Consiglio di utilizzare dei guantini con nastrini per chiuderli a fiocchetto, da far indossare al bambino quando dorme per evitare che si graffi. 
Cercare di somministrare i cibi poco per volta provando per vedere se provocano prurito.
Cibi considerati allergizzanti  e altri irritanti: uova, formaggi fermentati (pecorino, gruviera, parmigiano, gorgonzola, ecc), fragole, agrumi, banana, ananas, lamponi, melone, avocado, pomodori, spinaci, fecola di papata, arachidi, noci, nocciole, mandorle, fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli, yogurt, lievito di birra, cioccolato, insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo, crostacei, frutti di mare, pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici).
Vestire il bambino di cotone bianco o lino in estate e in inverno con più strati in cotone e in ultimo più esterno in pile, evitando la lana e i capi artificiali. Staccare le etichette.
Lavare con sapone di Marsiglia a 60° e non con detergenti o ammorbidenti biologici.
Scarpe in cuoio con intersuola in gomma.
Evitare il contatto con pelo di animali, polvere, sabbia, fumo e profumi vari.
Usare sapone neutro e fare un bagno veloce una o due volte al massimo la settimana.
Lavare i capelli nel lavandino con shampoo delicato per evitare che lo shampoo cada sulla pelle.
Il bagno al mare in acqua salata non è indicato in quanto potrebbe bruciare dove ci sono ferite provocate da graffi.
Evitare ambienti umidi.
Idratare la pelle con creme testate allergologicamente sotto consulto del dermatologo.
Alcune mamme mi hanno detto di aver usato semplicemente olio di mandorle dolci spremuto a freddo, altre olio di borragine, altre crema della Linea Bimbi composta da vari emollienti.. non esagerare perchè le creme contenenti prodotti vegetali possono allergizzare il bambino e gli oli e le creme emollienti possono occludere e macerare la pelle.
Leggi la risposta data dal Pediatra sull'uso di eventuali trattamenti.

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